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SUMMARY:Insieme in trekking - Tour D'Ambin
DESCRIPTION:Trekking 4 gg. per ragazzi/e 13-18 anni\nRITROVO\nGiovedì 1 agosto:\nCREMA Via Mercato (scuole) ore 6:00\nLODI Piaz. degli sport (Fuastina) ore 6\,30 \nRITORNO PREVISTO\nDomenica 4 agosto:\nOre 19\,30 ca LODI Piaz. degli sport\nOre 20\,00 ca CREMA Via Mercato (scuole) \n1° GIORNO – GIOVEDÌ 1 AGOSTO\nDislivello: +670 mt. -160 mt.\nTempo: ore 4\,30-5 circa \nIl Tour inizia dal parcheggio nei pressi del Colle del Moncenisio (2182 m). Dal Colle inizia una pista sterrata che sale a tornanti\, oltrepassando l’imbocco del sentiero che porta verso Le Planay ed il Vallone d’Ambin (in corrispondenza di una centralina meteo). La pista finisce nei pressi di un cancelletto e da qui parte un sentiero facile che si snoda lungo il vallone delle Savine passando accanto al Lago delle Savine (2447 m) sino a raggiungere il Colle Clapier (2477 m). Dal Colle si oltrepassa il\ntorrente e si incontra un bivio dal quale partono due alternative di sentieri che portano al Rifugio Vaccarone (2747 m).\nIl primo inizia sulla sinistra\, in leggera discesa\, aggira il costone roccioso e salendo ripidamente porta alla Caserma del Gias (2626m) e\, da qui\, al Rifugio Vaccarone.\nIl secondo costeggia il torrente\, e si inerpica poi più diretto su un costone roccioso. Questo itinerario presenta alcune corde fisse nella parte alta del tratto in salita. Una volta raggiunta la sommità del costone\, un breve tratto pianeggiante permette di raggiungere il Rifugio. (Rif. Vaccarone – tel. 0122 33 226) \n2° GIORNO – VENERDÌ 2 AGOSTO\nDislivello: +340 mt. -1200 mt.\nTempo: ore 6-6\,30 \nDal Rifugio Vaccarone si scende alla Caserma del Gias (2626 m) e si prosegue in discesa prendendo a destra un sentiero che porta verso il lato di uscita del traforo di Thuille (1980 m). Il traforo detto anche “Pertus di Romean”\, è una galleria di circa 500 metri di lunghezza scavata a mano nella roccia nel 1500 da Colombano Romean\, e che serviva per portare l’acqua dal vallone del Tiraculo alle borgate Ramats e Cels.\nSeguendo le indicazioni si risale alle cime dei Quattro Denti di Chiomonte (2100 m)\, dove oltrepassato l’altro ingresso del traforo (ben visibile) si imbocca il sentiero balcone che porta in falsopiano fino al Rifugio Levi Molinari (1849 m)\, passando per le Grange di Clot Brun (1912 m) e attraversando infine la borgata Grange della Valle (1744 m). (Rif. Levi-Molinari – tel. 0122 58241) \n3° GIORNO – SABATO 3 AGOSTO\nDislivello: +1080 mt. -670 mt.\nTempo: ore 5\,30-6 circa \nSi attraversa il torrente e si imbocca il sentiero che risale il vallone del Galambra. Al fondo della Conca il sentiero sale con stretti tornanti fino a raggiungere il Colle d’Ambin (2897 m). Nei pressi del Colle si possono ammirare i resti del ghiacciaio del Niblè spesso in compagnia di alcuni stambecchi. Da qui inizia la discesa nel selvaggio Vallone d’Ambin; il sentiero (segnato con ometti di pietra) dapprima costeggia il lago e prosegue poi lungo il torrente. Nei pressi dell’intersezione con il\nsentiero che proviene dal Colle dell’Agnello\, il tracciato diventa più evidente fino a raggiungere il Rifugio D’Ambin posto a 2270 metri di quota (in territorio francese). (Rif. D’Ambin – tel. +33 (0)4 79 20 35 00) \n4° GIORNO – DOMENICA 4 AGOSTO\nDislivello: +320 mt. -480 mt.\nTempo: ore 3-3\,30 circa \nLa discesa si svolge lungo un sentiero che conduce al parcheggio Maroqua (2000 m) in circa un’ora di cammino.\nA questo punto si continua su strada sterrata fino alla zona di Plan de la Vie (1864 m)\, che ospita un alpeggio ed un impianto di captazione idroelettrica. Occorre quindi attraversare un piccolo ponte ed iniziare ad inerpicarsi sul sentiero chiamato “chemin des chevres”\, superando i 400 m. di dislivello che permettono\ndi raggiungere il vallone delle Savine e ricongiungersi con la traccia seguita il primo giorno del tour\, che\, scendendo\, riconduce al Colle del Moncenisio (2182 m). \nPERCORSO:\n“Nelle tappe del trekking i nostri passi ci portano a confrontarci con la fatica di coloro che l’hanno percorso in tanti secoli di storia dai Celti ai Romani\, forse gli elefanti di Annibale\, sicuramente i Valdesi nell’epico rientro dall’esilio\, non mancano i resti delle fortificazioni dell’ultima guerra. Ma non solo: la storia è anche quella della fatica del quotidiano dei pastori\, dei passi rapidi e silenziosi di bracconieri\, contrabbandieri\, partigiani. Ma anche quella dei primi alpinisti che esplorano “per sport” le valli piemontesi.” \nEQUIPAGGIAMENTO PER I RAGAZZI: \n\nZaino da almeno 30 litri\nScarponcini con suola scolpita\nScarpe da ginnastica o ciabatte/sandali per il rifugio\nGiacca a vento (non pesantissima)\nMaglione in pile\n2/3 magliette T-shirt (compresa quella indossata alla partenza)\nPantaloni lunghi per camminare\nPantaloni lunghi da indossare al rifugio\nCappello estivo o bandana\nCappello invernale e un paio di guanti leggeri\nMantellina oppure\, in alternativa\, ombrello + coprizaino\nAsciugamano piccolo\n2 paia di calzettoni da usare con gli scarponi (compresi quelli indossati alla partenza)\nSacco-lenzuolo\nSpazzolino e dentifricio\nCrema solare + crema per le labbra\nFazzoletti e un pò di carta igienica\nCerotto in rotolo (senza garza) o in alternativa cerotti specifici anti-vesciche\nEventuali medicine personali\nSoldi (pochi)\, fotocopia tessera sanitaria\nTessera CAI e Carta Identità (obbligatorie)\nBorraccia\nViveri per pranzo al sacco di giovedì 1 agosto. Un ricambio completo da lasciare in auto per il viaggio di ritorno.\n\nPossono essere utili:\nBastoncini da trekking\, occhiali da sole\, qualche borsa di plastica leggera (per i rifiuti e gli indumenti sporchi o bagnati)\, coltellino multiuso\, una torcia piccola e leggera. \nISCRIZIONE E QUOTA:\nLe iscrizioni si ricevono\, anche telefonicamente\, presso la sede CAI di Lodi (tel. 0371/439107) il mercoledì e il venerdì dalle ore 21 alle ore 23 o presso la sede CAI di Crema (tel. 0373/203463) il martedì e il venerdì dalle ore 21 alle ore 23\, entro il 5 luglio.\nLa quota di partecipazione al trekking è di 170 euro e comprende: le spese per il viaggio in macchina\, 3 giorni di mezza pensione in rifugio e 3 sacchetti per il pranzo al sacco. Non è compreso il pranzo al sacco del primo giorno. Il trekking verrà effettuato solo con un nr. minimo di 5 ragazzi di 13-18 anni e un nr. max di 10. \nACCOMPAGNATORI:\nRoberto Cattaneo: 347/8428263\nCesare Bianchessi: 340/4082403\nAndrea Crozi: 346/6743168
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LOCATION:Val di Susa\, Val di Susa\, Torino\, Italia
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SUMMARY:SENTIERO GLACIOLOGICO AL FELLARIA
DESCRIPTION:SCARICA LA LOCANDINA\n\nCarattere della gita: \nIn ambiente montano\, criticità\, storica\, culturale e naturalistica. \nDifficoltà tecniche e pericoli oggettivi: \nNessuna\, impegnativa a livello fisico. \nEquipaggiamento: \nMedia e alta montagna\, con abbigliamento adatto alla stagione e alle condizioni meteorologiche. \nAttrezzatura: \nAdatta alla escursione e alle condizioni del terreno.  \nDislivello:     \nMonte Coppetto\, + 670m – 670m \nGhiacciaio Fellaria\, + 380m – 380m \nTempo di percorrenza: \nMonte Coppetto\, h. 4.30 \nGhiacciaio Fellaria\, h. 6.30 \nRitrovo e Partenza da Crema: \nRitrovo al parcheggio I.I.S. Galilei\, via Matilde di Canossa\, Crema\,  alle h. 06.20 \nPartenza: h. 6.30 \nPercorso automobilistico di max: \nCrema\, Passo Aprica\, Sondrio\, Monte\, Chiesa Valmalenco\, Campo Moro. \nCoordinatore escursione: \nBeppe Ruffo \nPROGRAMMA: \n4 Agosto \nMartedì 28 luglio 1987\, dalle parete del monte Zandìla (comunemente chiamato in seguito monte Coppetto)\, da quota 2300 a quota 1200 m. slm si stacca una frana di oltre 40 mln di m/cubi\, che precipita in soli 23 secondi\, creando un fronte di 3\,5 Km e seppellendo i paesi del fondo valle. L’immensa massa giunta sul letto del fiume\, risale per inerzia sul versante opposto per oltre 250 m\, travolgendo grandi superfici coperte a bosco\, ad eccezione di uno sperone di roccia su cui sorge la chiesetta di S. Bartolomeo\, rimasta intatta. Noi saliremo verso la cima per osservare e ricordare.  Dopo la discesa visiteremo la chiesetta del ricordo\, in località Aquilone e la chiesetta di San Bartolomeo\, in Valdisotto\, sullo sperone di San Batalomè in località Castelaz.\, risparmiata dalla frana che risalì il versante opposto. \n5 Agosto – Ghiacciaio del Fellaria.  \nDal rifugio Zoia (Campo Moro)\, si raggiunge il Rifugio Bignami\, dove  inizia il sentiero glaciologico Luigi Marson\, che percorre un breve tratto dell’Alta Via della Valmalenco\, in direzione del rifugio Marinelli Bombardieri\, fino a raggiungere il ponte di poco a monte dell’Alpe Fellaria. Il sentiero glaciologico nasce da un’iniziativa del Servizio Glaciologico Lombardo (SGL)\, per avvicinare gli escursionisti agli ambienti glaciali del gruppo del Bernina. Seguendo il sentiero\, contrassegnato da ometti e bolli blu\, si entra nel mondo alpino dove il ghiaccio riveste un ruolo fondamentale nell’evoluzione del paesaggio. Noi seguiremo il percorso C\, che ci permette di avvicinarsi al Fellaria EST fino a giungere al punto panoramico sulla falesia di ghiaccio e al lago proglaciale. \nSCHEDA INFORMATIVA \nI partecipanti dopo aver preso visione del programma gita\, e dopo essersi resi conto delle eventuali difficoltà del percorso\, delle eventuali difficoltà tecniche e pericoli oggettivi (evidenziati in questa informativa)\, sono obbligati ad esprimersi favorevolmente o negativamente sulla propria autonomia di partecipazione. Dichiarano altresì di assumersi liberamente il rischio sportivo connesso\, prendono atto che l’organizzazione da parte della sezione e dei suoi coordinatori di gita volontari è annessa agli aspetti puramente logistici\, non prevede l’insorgere di alcun rapporto di accompagnamento\, inoltre sono tenuti a presentarsi con 10’ di anticipo sul luogo della partenza.Con l’iscrizione si accetta quanto sopra riportato. La gita può essere variata in toto o in parte ad insindacabile giudizio del coordinatore di gita. Il coordinatore di gita ha facoltà di escludere dalla gita i partecipanti che si presentassero privi della necessaria attrezzatura riportata nella presente informativa. \nNon sono ammessi alla gita coloro i quali non siano regolarmente iscritti in sede. \nTutti coloro che intendono partecipare ad una gita sociale (escluso programma: Alpinismo giovanile e Sci alpino) devono iscriversi entro e non oltre: \n– il martedì precedente all’uscita. \nNon si accettano prenotazioni telefoniche.  \nIl costo dell’iscrizione per l’assicurazione è fissato per i non soci in Euro 9\,00 per le gite di un giorno\, mentre per quelle di due giorni è fissato in Euro 17\,00. L’iscrizione (per soci e non soci) è subordinata al versamento della caparra\, la caparra per il pernottamento al rifugio e l’eventuale Pullman sarà comunicata prima di ogni gita e al momento dell’iscrizione dal Coordinatore di gita. L’iscrizione alla gita comprende la copertura assicurativa in caso di morte o invalidità permanente\, e copre i costi del Soccorso Alpino. \nIl testo integrale del Regolamento è stato pubblicato sull’Annuario 2005/2006\, ed è consultabile presso la sede di via Donati\, 10.
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