Attraversata la contrada di Prato Fò seguiamo a dx l’indicazione Monte di Valtrusa-croce e dopo un breve tratto cementato e al bivio svoltiamo a sx (cartello Valtrusa-croce) e inoltrandoci nei boschi di castagni, risaliamo la dorsale fino a raggiungere la croce di vetta del Monte Valtrusa (897 m). Da qui, scendiamo in continui saliscendi, a volte usando le mani, per poi proseguire in falsopiano fino a raggiungere il Forcellino (864 m). Noi saliamo a sx seguendo il segnavia CAI 534A per il Monte Podona che ha antecima e cima (le Podone, così i nembresi chiamano il loro monte) e il cui sentiero sale ripidamente tra alcuni affioramenti rocciosi. Man mano la pendenza diminuisce fino a raggiungere un grande traliccio.
Si prosegue lungo il crinale arrivando sulla cima sud del Monte Podona (antecima 1183 m). Si scende su un sentiero roccioso fino alla piccola croce che sormonta la cima nord (1225 m). Ora, si scende lungo la cresta settentrionale fino a Salmezza (1063 m). Sul sagrato guardando la chiesa proseguiamo a sx fino ad incontrare una strada asfaltata che attraversiamo per imboccare il sentiero CAI 531 che sale per un breve tratto per incontrare nuovamente la stessa strada che attraversiamo. Proseguiamo dal Monte Costone (1195 m), giunti al bivio (cartello Filaressa difficile) saliamo per un ripido canalino, eventualmente, aiutandoci con le mani, mentre, nella parte finale, un cavetto d’acciaio ci potrà essere d’aiuto. Raggiungiamo la croce della Corna Filaressa (1133 m). Da qui scendiamo per un ripido sentiero (fare attenzione) in direzione della frazione di Castello (870m) con bella vista sulla valle. Il cartello Loc. Salmezza CAI 533 ci indica la dx, saliamo alcuni gradini e imbocchiamo il sentiero fino al cartello che indica Lonno. Superato il torrente, entriamo nella selvaggia Val Formica che percorriamo in tutta la sua lunghezza per raggiungere Lonno. Dietro la chiesa, una stradina a dx ci riporterà a Prato Fò e al parcheggio.