In cammino in un territorio di confine. Montereggio fu abitata fin dall’epoca romana; a testimonianza del fatto sono state ritrovate monete e reperti in cotto. A partire dal IV/V secolo sorse in località Castello di Montereggio, ad opera dei monaci dell’abbazia di San Colombano di Bobbio, la pieve dedicata ai santi Gervaso e Protaso, edificata in stile romanico, che era, in origine, affiancata ad un castello, poi andato distrutto, da cui deriva il toponimo.
La Torre di Manfredello (X sec.), posta a controllo degli antichi percorsi della Romea di Montagna. La torre presenta ben visibili le sue feritoie, le finestre ad arco decorate e, attorno, i resti del villaggio circostante.
In questo territorio i cacciatori e raccoglitori dell’età della pietra e del bronzo risalivano il Monte Burrasca, aspra roccia ofiolitica, per inseguire le prede e dominare dall’alto l’alta Val Nure. Mentre nei secoli scorsi da qui si controllavano i passi che dall’Alta Val Ceno portavano al mare, le antiche vie del sale.
Iscrizioni: martedì 13 ottobre – ore 21/22.00.
